Marzo 12, 2021

Valutazione dell’immunofluorescenza indiretta come test supplementare per la diagnosi di infezione da HIV-1 | Rev. Argent. Microbiol; 30 (2): 59-63, Apr.-Jun. 1998. TAB |. LILACS

Riepilogo

L’efficienza diagnostica dell’immunofluorescenza indiretta (IFI) è stata confrontata come metodo di conferma di infezione da HIV-1 in campioni di siero di 362 persone con alti comportamenti e basso rischio. Il pannello composto da 220 positivo, 122 negativo e 20 indeterminato da Western Blot (WB) è stato testato da una tecnica IFI sviluppata nel nostro laboratorio. La sensibilità calcolata era del 98,63% e spin il 98,36 percento, indicando che IFI è un metodo alternativo per confermare la presenza di anticorpi contro l’HIV-1. Dal momento che il suo costo è inferiore al 10% rispetto al WB, la sua introduzione è giustificata nell’algoritmo diagnostico sierologico HIV-1. È stata anche osservata una relazione diretta tra la reattività delle proteine WB e dei risultati IFI. In 15 campioni il risultato indeterminato da WB e non specifico da IFI, le band più osservate erano la P24 seguita dal GP160; D’altra parte gli anticorpi contro le glicoproteine virali sono quelli che presentano una maggiore frequenza in campioni deboli positivi, dimostrando il loro alto valore predittivo

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